Loading...
Please wait, while we are loading the content...
Similar Documents
La valutazione delle politiche sociali per la famiglia: alcune questioni di metodo
| Content Provider | Semantic Scholar |
|---|---|
| Author | Bramanti, Donatella |
| Copyright Year | 2005 |
| Abstract | Se stiamo alia definizione del MEANS (1999) secondo cui valutare significa: «esplicitare giudizi sintetici negoziali che consentano, sulla base dei criteri e delle premesse di valore condivise, di riferirsi a una o piu caratteristiche o proprieta dell'evaluando» immediatamente dopo siamo tenuti a definire quale/quali criteri di riferimento intendiamo seguire e quali strumenti riteniamo essere i piu adeguati al compito. Inoltre, quando questa azione complessa e applicata ai programmi di politica sociale per la famiglia, diventa cruciale chiarire in modo esplicito a chi effettivamente le politiche si rivolgono (se alia famiglia intesa nelle sue relazioni basiche, o se a qualcuno dei suoi membri), perche solo in questo modo e possibile seppure con difficolta identificare il referente dell'azione e quindi cercare di comprendere quali esiti abbia prodotto l'azione intrapresa. Nella prospettiva che qui assumo1, e partendo da una semplice constatazione empirica mi pare possibile affermare che la famiglia sia essenzialmente definita dall'essere relazione tra i sessi e le generazioni. Questa relazione sociale e leggibile attraverso tre semantiche: quella strutturale, riferita alle aspettative di ruolo e del sistema societario; quella referenziale riferita al senso e ai significati condivisi nelle diverse subculture di appartenenza; quella generativa che si esprime in una ecce denza specifica, che si sostanzia nella capacita della famiglia di produrre il proprio benessere, mediando costantemente tra diritti e doveri individuali e comunitari. Questa realta vive al suo interno uno spazio relazionale connotato da valori, rego le, obiettivi, mezzi, che la connotano come un soggetto sociale a pieno titolo (Donati 1989; Di Nicola 1993; Rossi, a cura di, 2001). I programmi di politica sociale che sono diretti alle famiglie non possono, quindi, non considerare che il soggetto famiglia e, ad un tempo, fruitore di policy e promotore delle stesse, secondo una dinamica relazionale che dovrebbe investire |
| Starting Page | 1000 |
| Ending Page | 1024 |
| Page Count | 25 |
| File Format | PDF HTM / HTML |
| DOI | 10.1400/55151 |
| Alternate Webpage(s) | http://www.vitaepensiero.it/direct_free_download.php?id=152395&idv= |
| Alternate Webpage(s) | https://doi.org/10.1400/55151 |
| Language | English |
| Access Restriction | Open |
| Content Type | Text |
| Resource Type | Article |