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La stratificazione del rischio di morte improvvisa: dobbiamo considerare solo la frazione di eiezione?
| Content Provider | Semantic Scholar |
|---|---|
| Author | Paolucci, Matteo Cattafi, Giuseppe Magenta, Galvão Vecchi, Maria Rita Schirru, Milena Lunati, Maurizio |
| Copyright Year | 2008 |
| Abstract | La morte improvvisa (MI) rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica dei paesi industrializzati: e responsabile di circa 450 000 decessi all’anno negli Stati Uniti (17% dei decessi totali) e solo la combinazione di tutti i tumori causa ogni anno un numero di decessi superiore1-3. Da dati di letteratura ormai acquisiti e consolidati sappiamo che nell’88% dei casi il meccanismo di MI e rappresentato da una problematica aritmica (bradiaritmica nel 17% dei casi) e solo nel 12% da altre cause (dissociazione elettromeccanica, embolia polmonare, ecc.)4,5 e che nell’80% dei casi l’eziopatogenesi dell’evento aritmico e la cardiopatia ischemica, nel 15% la cardiomiopatia non ischemica e nel 5% le anomalie dei canali ionici, le patologie valvolari, le cardiopatie congenite o altre cause ancora1,6. Dopo avere assistito al clamoroso fallimento delle strategie preventive basate sull’utilizzo dei farmaci antiaritmici siamo stati testimoni in questi anni della documentata efficacia del trattamento con defibrillatore automatico impiantabile (ICD), dapprima in profilassi secondaria e quindi in profilassi primaria, nella riduzione dell’incidenza sia di MI che di mortalita totale in popolazioni selezionate di pazienti. Abbiamo definitivamente validato la strategia terapeutica ma non abbiamo ancora individuato con altrettanta efficacia quali pazienti abbiano maggiore probabilita di trarre beneficio da tale terapia. E questa e la sfida a cui dobbiamo dedicarci sia per considerazioni di natura economica correlate al costo dei dispositivi e alle limitate risorse finanziarie disponibili che per rispetto dei pazienti a cui proponiamo un trattamento che porta con se rischi di complicanze operatorie e postoperatorie e talora disagi e deterioramento della qualita di vita7,8. |
| Starting Page | 27 |
| Ending Page | 32 |
| Page Count | 6 |
| File Format | PDF HTM / HTML |
| Volume Number | 9 |
| Alternate Webpage(s) | http://www.giornaledicardiologia.it/r.php?a=7860&f=allegati/00675_2008_10/fulltext/S1-10_2008+06+27-32.pdf&l=10856&v=675 |
| Language | English |
| Access Restriction | Open |
| Content Type | Text |
| Resource Type | Article |