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L’esame delle urine chimico morfologico e colturale: proposta di linee guida per una procedura standardizzata della fase preanalitica
| Content Provider | Semantic Scholar |
|---|---|
| Author | Manoni, Fabio Caleffi, Alberta Gessoni, G. Alessio, Maria Grazia Lippi, Giuseppe Valverde, Sara Ottomano, Cosimo Silvestri, Maria Grazia Cappelletti, Piero Ercolin, Mauro Schinella, Michele Saccani, Graziella |
| Copyright Year | 2011 |
| Abstract | RiassuntoLe presenti linee guida per la definizione della fase preanalitica dell’esame delle urine sono state predisposte sotto gli auspici della Società Italiana di Medicina di Laboratorio (SIMeL) e della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica (SIBioC). L’analisi delle urine, comprendente la valutazione microbiologica e l’esame chimico-fisico e morfologico, dovrebbe sempre essere eseguita sulla base di un appropriato quesito diagnostico e dovrebbe essere possibile selezionare il livello analitico idoneo da erogare in base al suddetto quesito, in base alla tipologia del paziente e della tecnologia disponibile. La documentazione di riferimento per l’esecuzione dell’esame delle urine dovrebbe comprendere un’accurata descrizione delle fasi preanalitica, analitica e post-analitica. Una corretta documentazione per la fase preanalitica dovrebbe prevedere istruzioni adeguate in merito alla preparazione del paziente, alla raccolta, alla conservazione e al trasporto del campione. Sarebbe inoltre auspicabile che ciascun Laboratorio dichiarasse esplicitamente le proprie competenze specifiche e quindi il livello delle prestazioni erogabili. L’esame chimico e morfologico delle urine ha subito una considerevole trasformazione negli ultimi anni ed è giunto il momento di aggiornare e modificare le fasi del processo analitico. Le nuove tecnologie, che hanno reso i risultati della morfologia urinaria assai più rilevanti in termini di precisione e accuratezza, hanno anche evidenziato la necessità di perfezionare e di assicurare la qualità nella fase preanalitica. Sono state inoltre considerate sia le opportunità di consolidamento e standardizzazione della fase analitica, sia la ridefinizione degli obiettivi clinici e del referto, per renderlo completo, integrato e il più significativo possibile per il clinico. Queste linee guida sono state elaborate sulla base dei dati di letteratura e delle esperienze personali degli autori. Gli aspetti più rilevanti appaiono essere i seguenti: l’analisi delle urine dovrebbe essere eseguita sulla base di una specifica richiesta clinicail campione raccomandato è il mitto intermedio della prima minzione del mattino, ottenuto dopo pulizia dei genitaliogni Servizio di Medicina di Laboratorio dovrebbe preparare istruzioni scritte (con illustrazioni, se possibile) concernenti le procedure di raccolta del campioneè raccomandato l’uso di un contenitore standard per la raccolta del campioneè raccomandato l’utilizzo di un adeguato sistema di etichettatura dei campionil’analisi delle urine dovrebbe essere eseguita prima possibilequalora si prevedano dei ritardi nell’esecuzione dell’esame superiori alle 4 ore dalla raccolta, è necessario refrigerare (+4–8 °C) i campioniè necessaria la predisposizione di procedure adeguate per il trasporto, il trattamento e la conservazione dei campioniè necessaria la trasmissione di informazioni accurate relative alla fase preanalitica tra i punti di raccolta e il Laboratorio che esegue l’analisi; le eventuali violazioni della procedura standard devono essere sempre registrateogni Laboratorio dovrebbe dichiarare il livello analitico (ad es. la tipologia dei test) che è in grado di erogare. Auspichiamo che queste linee guida, relative alla fase preanalitica dell’esame delle urine, possano essere implementate nell’ambito delle procedure di ogni Laboratorio, migliorando la qualità del processo e del prodotto, contribuendo a far sì che la fase analitica rifletta la reale situazione dell’apparato urinario dell’utente/paziente.SummaryThese guidelines for the definition of the preanalytical phase of urinalysis were drafted under the auspices of the Italian Society of Laboratory Medicine (SIMeL) and the Italian Society of Clinical Biochemistry and Clinic Molecular Biology (SIBioC). Urinalysis, including both morphological assay and microbiological examination, should always be performed on the basis of an appropriate medical request, and the relative analyses should be selected according to the clinical needs, the patient and the available technology. The reference materials for comprehensive urine examinations should include clear and intelligible recommendations for the preexamination, examination and postexamination procedures. A correct preexamination procedure should include accurate information about the preparation of the patient, and collection, handling, preservation, storage and transport of the specimen. A description of the local skinless and therefore the hierarchical level of urinalysis is also recommended. The chemical/morphological urine examination has undergone some changes over the last few years. As such, it might be the to update and modify accordingly the various activities throughout the total testing process. The advent of new technologies, which have made the laboratory report much more significant as regards the morphological features of this test, has also promoted some reflections about the necessity for further refining and improving the quality of the preexamination process. This can be treated as an opportunity not only to consolidate and standardize the examination process, but also to redefine the clinical objectives by developing a complete, integrated and more clinically meaningful report. These guidelines were elaborated and drafted on the basis of the current literature and the personal experience of the authors. The more significant aspects of these guidelines are the following: Urinalysis should be performed on the basis of a specific clinical need.The sample recommended for urinalysis is the first morning urine collected using a voided midstream technique.Each service of laboratory medicine should make available to the stakeholders printed instructions (with illustrations, whenever possible) concerning the appropriate procedure for collection of specimens.The use of standard devices for urine collection is recommended.The use of an appropriate labelling system is recommended.Urinalysis should be performed as soon as possible after collection. If examination is to be delayed by more than 4 hours, then the samples should be refrigerated.The preparation of adequate protocols for handling, transport and storage of the samples is mandatory.It is necessary to transmit preexamination information from the collection sites to the laboratory that performs the analysis. Deviations from the standard should always be recorded.The hierarchical analytical level available in each laboratory should be declared. We hope that these guidelines concerning the preexamination process of urinalysis have a positive impact on the validation of local working practice, producing a significant improvement in the overall quality of this test (and in the whole field of laboratory medicine as well), so that the results of testing will reflect the real condition of the urinary system of the patient. |
| Starting Page | 25 |
| Ending Page | 35 |
| Page Count | 11 |
| File Format | PDF HTM / HTML |
| DOI | 10.1007/s13631-011-0005-0 |
| Alternate Webpage(s) | https://www.sipmel.it/download/110994-2011_GdS-AU_LG_fase_preanalitica_protetto.pdf |
| Alternate Webpage(s) | https://www.sipmel.it/notizie/documento-103356.pdf |
| Alternate Webpage(s) | https://doi.org/10.1007/s13631-011-0005-0 |
| Volume Number | 7 |
| Journal | La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio - Italian Journal of Laboratory Medicine |
| Language | English |
| Access Restriction | Open |
| Content Type | Text |
| Resource Type | Article |