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Progettazione e sperimentazione di un modello di analisi multi-hazard per la valutazione del rischio locale dei beni culturali
| Content Provider | Semantic Scholar |
|---|---|
| Author | Ioannilli, Maria Corcelli, Angela Cacace, Carlo |
| Copyright Year | 2008 |
| Abstract | La salvaguardia, la conservazione e la manutenzione del patrimonio culturale sono gli aspetti della tutela che hanno portato alla realizzazione del progetto “Carta del Rischio del Patrimonio Culturale Italiano”. La determinazione di un puntuale possibile riscontro tra singola emergenza culturale e situazioni concrete di rischio, all’interno del più vasto progetto della “Carta del Rischio” si rivela indispensabile al fine di individuare quali parti del territorio mettere in sicurezza per tutelare l’integrità del patrimonio culturale esistente. A partire dalla necessità di giungere alla consapevole determinazione del rischio locale associato a ciascun bene, è stato sviluppato un Modello logico che tiene conto della variazione locale delle pericolosità presenti in un determinato territorio e dello stato di conservazione dei beni esaminati. Incrociando opportunamente i dati di pericolosità con i dati di vulnerabilità dei beni culturali, questi ultimi estratti dagli appositi moduli schedografici forniti dall’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), è possibile calcolare, per ciascun bene ubicato in una determinata area del territorio, il valore del Rischio Globale associato al bene nel suo complesso. Tale rischio deriva dalla valutazione della potenziale co-presenza, all'interno di un dato ambito territoriale, di fonti indipendenti di pericolosità; la sua determinazione è stata modellata mediante un approccio di tipo multi hazard (o “cross-cutting risks”). Abstract Preservation, conservation and maintenance of the cultural heritage at national level are the strategic aims of the project "Risk Map for the Italian Cultural Heritage", implemented by the Istituto Centrale per il Restauro. The project was carried out in support of the scientific and administrative activities of Institutes and State bodies responsible for protecting, safeguarding and preserving the cultural heritage. From the operative point of view, the project has the aim to outline the current risk condition of the cultural assets in the different national contexts, making in this way possible to identify the priority for prevention activities. At this moment, however, the project has surveyed the vulnerability condition for architectonical goods and, from the hazard point if view, only a general analysis was carried out. The next stage of the project is to assess the local risk condition for each on of the goods. The proposed work presents a logical and operative model suitable to estimate the actual risk condition for architectonical goods, developed by integrating the information concerning vulnerability of goods and the danger condition of the sites upon which they are located.Preservation, conservation and maintenance of the cultural heritage at national level are the strategic aims of the project "Risk Map for the Italian Cultural Heritage", implemented by the Istituto Centrale per il Restauro. The project was carried out in support of the scientific and administrative activities of Institutes and State bodies responsible for protecting, safeguarding and preserving the cultural heritage. From the operative point of view, the project has the aim to outline the current risk condition of the cultural assets in the different national contexts, making in this way possible to identify the priority for prevention activities. At this moment, however, the project has surveyed the vulnerability condition for architectonical goods and, from the hazard point if view, only a general analysis was carried out. The next stage of the project is to assess the local risk condition for each on of the goods. The proposed work presents a logical and operative model suitable to estimate the actual risk condition for architectonical goods, developed by integrating the information concerning vulnerability of goods and the danger condition of the sites upon which they are located. Introduzione La “Carta del Rischio” è un sistema informativo territoriale realizzato dall'Istituto Centrale per il Restauro (ICR) (Accardo et al., 2003) al fine di fornire agli Istituti e agli Enti statali e locali preposti alla tutela, salvaguardia e conservazione del patrimonio culturale, uno strumento di supporto per l'attività scientifica ed amministrativa. Se si assume il rischio di perdita del patrimonio culturale come criterio per l'individuazione delle priorità d'intervento, la conoscenza della sua distribuzione sul territorio e' utile e necessaria per lo sviluppo della politica di settore, con particolare riguardo alla programmazione degli interventi di tutela e conservazione ed alla pianificazione urbanistica. Tra il 1992 ed il 1996, è stata avviata dall’ICR la realizzazione del Sistema Informativo Territoriale denominato "MARIS" (MAppa RISchio) che, sua attuale configurazione, permette di esplorare la consistenza, la tipologia e la distribuzione sul territorio del patrimonio culturale, almeno nelle sue emergenze. Nel quantificare operativamente il rischio, numerose possono essere le interpretazioni ed i metodi di valutazione. L’approccio più ampiamente condiviso a livello internazionale fa riferimento al rapporto dell’Unesco riguardante i fenomeni franosi (Varnes, 1984), in cui il rischio è dato dal prodotto di due termini: pericolosità e vulnerabilità (R = VxP). Nel progetto MARIS (Accardo et al., 2005), questi due termini sono rappresentati da: • la Vulnerabilità Individuale (V), ossia una funzione che indica il livello di esposizione di un dato bene all'aggressione dei fattori territoriali ambientali; • la Pericolosità Territoriale (P), ossia una funzione che indica il livello di potenziale aggressività di una data area territoriale, indipendentemente dalla presenza o meno dei beni. Il rischio dunque risulta essere espresso come una funzione generale delle componenti di vulnerabilità, relative ad ogni unità di bene presa in considerazione, e di pericolosità, relative ad ogni unità territoriale su cui il bene può esistere. Nel dimensionamento del SIT MARIS l’unità territoriale corrisponde all’intero Comune in cui sono collocati i beni. I domini per cui vengono valutati tanto la vulnerabilità (del singolo bene) che la pericolosità (di ciascuna unità territoriale di riferimento) sono: Domini Vulnerabilità Pericolosità Ambientale/Aria V1 aspetto della superficie P1 fattori climatici, microclimatici e gli inquinanti dell'aria Statico/Strutturale V2 caratteristiche costruttive e statico-strutturali P2 caratteristiche geomorfologiche del suolo e del sottosuolo Antropico V3 uso e sicurezza P3 dinamiche demografiche e socioeconomiche L’indagine sullo stato di conservazione dei beni culturali di interesse, informazione necessaria alla stima della Vulnerabilità nei diversi domini di interesse, viene effettuata attraverso l’utilizzo di una Schedatura Conservativa messa a punto dall’ICR. Il modello schedografico è articolato in due sezioni: la prima dedicata alle informazioni anagrafiche del Bene, la seconda dedicata ai dati sullo stato di conservazione; tale modello è stato specializzato per i Beni Architettonici e per i Beni Archeologici. Il Modello è in entrambi i casi articolato in due livelli di approfondimento (Accardo et al., 2005) . Il Bene (Architettonico) è scomposto nei suoi Elementi costruttivi e decorativi (8 tipologie al I Livello di approfondimento) e ciascun Elemento è a sua volta articolato in Componenti (II Livello di approfondimento): • Collegamenti verticali • Coperture • Fondazioni • Infissi interni esterni • Pavimenti interni pavimentazioni esterne • Rivestimenti e decorazioni interni esterni • Strutture in elevazione • Strutture di orizzontamento Per gli Elementi e le Componenti vengono censiti i dati relativi allo stato di conservazione. Sono inoltre rilevati i dati relativi agli Impianti di Sicurezza presenti (DL626) ed in particolare quelli relativi a: incendio, antifurto, smaltimento acque. Al momento della schedatura conservativa del Bene viene rilevata, se esistente e per ciascuna componente del bene, la presenza di sei classi di danno (I Livello) articolate, a loro volta in sottoclassi (II Livello) secondo il seguente schema: • Danni strutturali • Disgregazione materiale • Umidità • Attacchi biologici • Alterazione degli strati superficiali • Parti mancanti Per ogni classe di danno è inoltre censito il livello di danneggiamento attivo, mediante i seguenti tre diversi descrittori: • Gravità (0: assenza di danno; 1:danni lievi e medi; 2: danni gravi e gravissimi) • Urgenza (1: degrado non in progressione; 2: degrado in progressione; 3: esigenza di interventi immediati) • Diffusione (valore percentuale variabile da 0% a 100%) Attraverso un procedimento della Overlay Mapping, è possibile mettere in evidenza il rapporto che intercorre tra fattori di pericolosità esistenti sul territorio e condizioni di vulnerabilità dei Beni, senza però poter giungere ad una precisa definizione e quantificazione dei fattori oggettivi di pericolosità agenti sui singoli Beni. Ciò è dovuto all'assunzione dell’ambito comunale come unità territoriale di riferimento (il che produce un effetto di generalizzazione dei valori delle "pericolosità" modellate) e alla disomogeneità delle fonti e dei sistemi di rilevamento dei diversi fattori di pericolosità. Tuttavia, pur nei suoi limiti evidenti per la mancanza di un puntuale possibile riscontro tra singola emergenza culturale e situazioni concrete di rischio (peraltro non ipotizzabile all'interno di un approccio al problema alla scala nazionale), il SIT MARIS rappresenta uno strumento indispensabile per la identificazione, per tutto il territorio nazionale, delle aree di maggior degrado potenziale e dei fattori prevalenti che possono esserne l'origine e il fattore scatenante. Un Modello per il calcolo del Rischio Locale relativo ai Beni Architettonici La formulazione di un Modello per la valutazione del rischio locale dei beni culturali nasce dalla concomitanza di due fattori: il primo concerne le riflessioni sullo stato attuale della Carta del |
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| Page Count | 8 |
| File Format | PDF HTM / HTML |
| Alternate Webpage(s) | https://art.torvergata.it/retrieve/handle/2108/102320/206074/asita_08_bbcc_ioannilli.pdf |
| Language | English |
| Access Restriction | Open |
| Content Type | Text |
| Resource Type | Article |