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Tomo II: La valutazione come riferimento per la pianificazione: Cagliari e il suo contesto - Il progetto di riqualificazione urbana ed ambientale dei colli di Sant'Avendrace
| Content Provider | Semantic Scholar |
|---|---|
| Author | Piras, Giuseppe |
| Copyright Year | 2003 |
| Abstract | 1. Introduzione Il Progetto di riqualificazione urbana ed ambientale dei colli di Sant'Avendrace può essere considerato per Cagliari emblematico in ordine ad alcune tematiche: 1) Individuazione di soluzioni disciplinari e normative innovative; 2) Individuazione e adozione di azioni di riqualificazione integrate complesse; 3) Individuazione e adozione di principi di conformità e congruenza, nonché di percorsi procedurali, mirati al raggiungimento di soluzioni ottimali funzionali al rinnovamento ed alla riqualificazione urbana. Prioritariamente è necessario inquadrare il sito. Trattasi di una vasta area collinare della nostra città individuata come “Colli di Sant'Avendrace” e più specificamente “Colli di Tuvixeddu e Tuvumannu”. I nomi di Tuvixeddu e Tuvumannu per molti significherebbero “buco e/o cavità piccola” e “buco e/o cavità grande” quali aree residuali da attività estrattive. Etimologicamente, invece, Tuvixeddu e Tuvumannu identificano siti dai quali per decenni si è estratta la pietra dura (pietra cantone e calcare cristallino) e il tramezzarlo e/o scapolame. Il sito interessato dal Progetto è di oltre 48 ha di estensione. Si affaccia sul settore sud-occidentale in posizione centrale nel territorio cittadino, sottoposto sino a non molti anni or sono ad una intensa attività estrattiva che ne ha mutato le pregevoli e peculiari caratteristiche morfologico ambientali, sino all'attuale condizione di degrado ed abbandono, ma nel contempo di grande fascino sia per le preesistenze archeologiche sia per la presenza di un canyon dovuto all'attività di cava. L'area è infatti caratterizzata dalla presenza, su uno dei versanti della Collina di Tuvixeddu, da un sito archeologico di grande rilevanza internazionale, una necropoli del periodo fenicio-punico che si estende su una superficie di oltre 5 ha. Nonostante l'indubbia importanza scientifica del sito archeologico, non è mai stata assunta dal Ministero dei Beni Culturali una iniziativa concreta per |
| Starting Page | 1000 |
| Ending Page | 1012 |
| Page Count | 13 |
| File Format | PDF HTM / HTML |
| DOI | 10.1400/16396 |
| Alternate Webpage(s) | http://www.fupress.net/index.php/ceset/article/download/6398/5899 |
| Language | English |
| Access Restriction | Open |
| Content Type | Text |
| Resource Type | Article |