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Modelli di rifunzionalizzazione: parchi industriali, residenze e servizi
| Content Provider | Semantic Scholar |
|---|---|
| Author | Bradičić, Marina |
| Copyright Year | 2012 |
| Abstract | Considerata la profonda vocazione produttiva delle aree del Distretto della Sedia si pone la questione sulle modalita ed operazioni di rilancio anche spaziale di un territorio che attualmente versa in stato di forte difficolta. I progetti di seguito illustrati mirano al recupero del patrimonio industriale esistente e cercano di costruire quei caratteri funzionali e spaziali necessari oggi per poter competere con un mercato globale. La pianificazione si suddivide in due ambiti: il primo mira a far rivivere il territorio nella sua funzione produttiva originaria, mentre il secondo si propone di dare un nuovo significato funzionale e sociale ad aree che, per la loro morfologia (vicinanza e/o promiscuita fra abitato e industria, posizioni isolate rispetto a raggruppamenti piu cospicui di edifici industriali, posizioni marginali rispetto ai grandi assi viari o radicamento nel tessuto urbano consolidato), non sono piu attrattive per l’insediamento delle attivita produttive. Che si tratti di parco industriale o della rifunzionalizzazione di aree a terziario avanzato misto a residenza, i caratteri guida delle sperimentazioni progettuali sono la sostenibilita, l’abitabilita e la comunita. Il tentativo di dare una seconda esistenza ai manufatti che versano in stato di abbandono e sono destinati a diventare simboli di un passato produttivo che non riesce a diventare futuro luminoso causa la non integrazione con il sistema infrastrutturale, la scarsa dotazione di servizi e una bassa e non pianificata qualita ambientale deve passare attraverso una ragionata selezione e valutazione delle aree e delle loro potenzialita di trasformazione. Il patrimonio industriale diffuso puo divantare nuovo contenitore di una societa che cambia. La nuova dotazione di servizi, di spazi culturali, di residenze sostenibili e adattabili ai nuovi modi dell’abitare contemporaneo, di spazi per la collettivita verdi e fruibili puo essere i veicolo del trasporto di un territorio verso una seconda fase del suo essere. Questi i principi che hanno guidato la sperimentazione progettuale per l’area cuore del Distretto, che si prospetta diventare il nucleo di una trasformazione territoriale piu estesa. 1. Parchi industriali: un nuovo modo di lavorare nel Distretto La proposta di progetto dei parchi industriali per l’intero Distretto parte dalle considerazioni sulla recente crisi che fondamentalmente si e manifestata come una flessione delle capacita concorrenziali delle imprese del Distretto. Tuttavia, in una prospettiva di auspicata “trasformazione” del tessuto produttivo locale nella direzione della de-specializzazione produttiva (almeno parziale), di una ulteriore “polarizzazione” della creazione di valore in un numero piu ridotto di imprese ma di dimensione superiore, di una “apertura” del contesto in termini di investimenti esterni nell’area, oltre che di nuove professionalita, la predisposizione di parchi industriali dotati di buona accessibilita e qualita ambientali elevate appare del tutto coerente. E infatti abbastanza evidente che qualunque processo di trasformazione non potra avvenire se non in misura minoritaria sugli stessi spazi, frammentati e difficilmente accessibili, che sono stati al centro del passato modello tradizionale di insediamento. I problemi |
| File Format | PDF HTM / HTML |
| Alternate Webpage(s) | https://www.openstarts.units.it/bitstream/10077/8361/1/Bradicic_oltreFabbriche.pdf |
| Language | English |
| Access Restriction | Open |
| Content Type | Text |
| Resource Type | Article |