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Sinai: la terra promessa del terrorismo internazionale
| Content Provider | Semantic Scholar |
|---|---|
| Author | Dentice, Giuseppe |
| Copyright Year | 2014 |
| Abstract | A partire dalla deposizione di Mubarak il controllo statale sul Sinai è andato gradualmente affievolendosi, ingenerando una crescente instabilità – alimentata anche dalla crisi apertasi a seguito del colpo di stato ai danni di Mohamed Morsi – soprattutto nella fascia settentrionale della penisola, per lo più nelle aree di confine con Israele (tra Rafah, al-Arish e Sheikh Zuweid), dove hanno preso piede gruppi armati jihadisti e salafiti, alcuni dei quali di chiara matrice qaidista. Nonostante le campagne di counterterrorism lanciate dal governo egiziano tra il 2011 e il 2013, i risultati finora raggiunti sono da considerare contenuti dato che non hanno condotto a una reale messa in sicurezza della penisola. I pericoli derivanti dal jihadismo/terrorismo stanno ponendo dunque un serio problema alla sicurezza dell'intera regione e una sfida alla stabilità dei singoli governi nazionali. |
| Starting Page | 1 |
| Ending Page | 8 |
| Page Count | 8 |
| File Format | PDF HTM / HTML |
| Alternate Webpage(s) | https://www.ispionline.it/sites/default/files/pubblicazioni/analysis_249__2014.pdf |
| Language | English |
| Access Restriction | Open |
| Content Type | Text |
| Resource Type | Article |