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Simbiosi industriale in Italia: stato dell’arte e prospettive di sviluppo future in Italia
| Content Provider | Semantic Scholar |
|---|---|
| Author | Notarnicola, Bruno Uricchio, Antonio Felice Tassielli, Giuseppe Selicato, Gianluca Renzulli, Pietro Alexander Arcese, Gabriella Capua, R. Di |
| Copyright Year | 2016 |
| Abstract | La simbiosi industriale è uno strumento di ecologia industriale che, prendendo spunto dalla simbiosi biologica, permette di generare benefici reciproci tra gli attori di un sistema produttivo attraverso lo scambio di materia ed energia. Essa fa parte delle misure volte alla transizione da un’economia lineare verso l’economia circolare. Attraverso un approccio di analisi della letteratura e dei casi studio sono stati esaminati i singoli progetti applicativi ed è stata tracciata una mappatura a livello nazionale. I risultati mostrano una presenta ancora latente di progetti di SI reali ed un alto potenziale di sviluppo Questo lavoro fa parte di un progetto FIR (Futuro in ricerca) di durata triennale, supportato dalla Regione Puglia. Industrial symbiosis is a tool of the industrial ecology's practice, which is inspired by biological symbiosis and allows the generation of mutual benefits between the actors of a production system through the exchange of waste matter and energy. It is part of the measures which are carried out to transition from a linear economy to a circular economy. Via a literature and case study analysis, we examined individual application projects and subsequently a mapping at national level was plotted. The results show a latent actual SI projects and a potential high growth. This work is part of a larger three-year FIR (Future research) project, supported by the Apulia Region Simbiosi industriale – ecologia industriale – economia circolare Industrial symbiosis – industrial ecology – circular economy SOMMARIO. 1. Introduzione. 2. Evoluzione degli studi scientifici sulla simbiosi industriale. 3. Stato dell’arte nel mondo. 4. Stato dell’arte in Italia. 5. Discussione e conclusioni. 1. L' Ecologia Industriale (EI) ha come oggetto lo studio dei sistemi produttivi nel loro contesto ambientale, inteso come sistema biologico naturale. Tra gli strumenti a supporto dell’EI troviamo la Valutazione del ciclo di vita (LCA), l’Ecodesign, la Material Flow Analysis e la Simbiosi Industriale (SI). * Saggio sottoposto a referaggio secondo il sistema del doppio cieco. Il concetto di SI si fonda su un modello di interazione ambiente-società interconnessi tra loro attraverso i flussi di materia e di energia. Di conseguenza, come i sistemi biologici, i sistemi industriali sono caratterizzati da metabolismo fisico (dall’estrazione della materia prima, passando per la trasformazione in bene e servizio, per restituire alla fine del ciclo materiale all’ambiente)1. Tutte le fasi di questo processo metabolico sono alimentate da energia2. Il tutto è basato su un sistema di “Economia Circolare”, ossia un’economia pensata per autorigenerarsi3, in cui gli scambi possono riguardare materie prime, scarti di lavorazione, energia, acqua, servizi e competenze, al fine di creare il cosiddetto “ciclo chiuso” secondo un approccio “green economy”. Questo tema inquadra un orientamento della politica economica contemporanea e, per certi versi, un modello culturale in graduale affermazione su scala globale che persegue la riduzione dell'impiego di materie prime primarie all’egida dell’incremento del riutilizzo e del riciclaggio di alta qualità. Al fine di poter attuare realmente la circolarità sono necessarie sia politiche di prevenzione volte alla riduzione di produzione di rifiuti non riutilizzabili, sia tecnologie “end of pipe” o di fine ciclo che intervengono dopo la produzione di inquinamenti di diverso genere a valle dei processi produttivi. È altresì necessario accedere ad un approccio trasversale, suscettibile di coinvolgere, sia pure in modo differente, ogni comparto economico. È importante sottolineare l’incidenza che nella diffusione di queste pratiche hanno le istituzioni e, dunque, il diritto. Infatti, sia a livello europeo che nazionale, un importante impulso all’affermazione della circolarità economica è offerto dall’EU Action Plan for the Circular Economy a livello comunitario e dal Collegato ambientale alla Legge di Stabilità, 2016 (Legge 28/12/2015, n.221). Più in generale, la legislazione europea si dimostra sempre più attenta al ciclo dei rifiuti, contrastando in modo sempre più incisivo lo smaltimento in discarica e sostenendo un profondo mutamento dei comportamenti. Inoltre, la Commissione Europea ha costruito il modello di riferimento del ciclo economico in modo tale che il valore dei prodotti, dei componenti, dei materiali e delle risorse primarie sia mantenuto (nel senso di evitare sprechi, obiettivo minimo) o migliorato (obiettivo auspicabile) tenendo conto dell’intera catena di produzione e della loro vita utile. 2. Negli ultimi anni, gli studi sulla SI sono notevolmente aumentati, la definizione è stata perfezionata e sono presenti in letteratura molti casi applicativi. Chertow infatti, definisce la SI come il coinvolgimento di industrie tradizionalmente separate con un approccio integrato finalizzato a promuovere vantaggi competitivi attraverso lo scambio di materia, energia, acqua e/o sottoprodotti e spiega le diverse modalità con 1Frosch, 1992, 800-803. 2Ayres, Simonis, 1994. 3 Ellen MacArthur Foundation. B. Notarnicola, A.F. Uricchio, G. Tassielli, G. Selicato, P.A. Renzulli, G. Arcese, R. Di Capua |
| File Format | PDF HTM / HTML |
| Alternate Webpage(s) | http://edizionidjsge.uniba.it/gli-annali/annali-2016/category/3-saggi.html?download=22:simbiosi-industriale-in-italia-stato-dell-arte-e-prospettive-di-sviluppo-future-in-italia |
| Language | English |
| Access Restriction | Open |
| Content Type | Text |
| Resource Type | Article |